Tuo
Non ho fiori da offrirti in giorni di festa.
nè ho stelle da poterti dedicare,
che già non ti appartengano.
Posso però dipingere i palazzi della città
col colore della tua vita e
di notte illuminarne le strade
con la luce della tua anima.
Tuo, finchè batterà,
sarà sempre questo cuore
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Commenti (2)
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R
Roberh17 marzo 2007
usi delle parole che in certi punti focalizzano l'attenzione e caratterizzano il discorso.non è proprio lo stile che più preferisco, il tuo, ma c'è qualcosa che mi piace, forse è la spontaneità che a volte vien meno per colpa di tutte quelle noiose regole poetiche.ironizzo ma in parte lo penso.i miei e benvenuto!
G
Gianni Piludu18 marzo 2007
Benvenuto! Concondo con Pietro che, secondo suo stile, accoglie sempre i nuovi arrivati da buon anfitrione. Ti suggerisco di scrivere usando Word, poi usa il comando copia torna sul nostro sito e incolla il tuo lavoro. Eviterai errori! Ad ogni modo se usi la matita puoi ancora correggere ”gia”, ”dipengere”, ”citta”, ”col” e ”core”. E’ troppo evidente che sono errori di battitura e, forse, anche un poco d’emozione...