Brindisi
In alto i calici, mia cara compagna,
oggi brindiamo:
c'è aria di rinascita,
di rinascita di quell'anima,
di cui, stanco, ne persi le tracce.
Brindiamo alla purezza di questo fuoco,
che dal tramonto illumina nuovi orizzonti
verso la consapevolezza,
verso alternative, per noi stufi del grigiore
del menzognero vivere giornaliero.
Brindo a noi,
al nostro essere vicini lontani,
ai nostri cari incompresi turbamenti,
agli ansiosi tormenti
alla tentennante sfiducia nell'avvenire,
affrontato col calice di speranza mezzo pieno.
Brindo a noi,
ai fugaci attimi ispiratori,
agli anni di lotta e silenzio,
agli animi fragili e duri che ci possiedono,
all'insensata necessità degli eccessi e delle contraddizioni.
Brindo a quest'amicizia,
che non si sporca di quotidianità,
che barcolla tra fiamme e cielo,
tra nuvole e rocce,
che non ha equilibrio,
che gronda di benessere,
che basta a se stessa.
Brindo a te, alla mia cara compagna,
alla mia dolcemente delirante, sorellina ritrovata.
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Commenti (1)
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Andrea Debbi1 giugno 2009
Fresca... vivace e strutturata, secondo me scritta molto bene.