Festa del sapore
Di rame stagnato
un ring anonimo
un po' annaffiato
d'un olio indomito
sembra fremente
di estrapolare
tutte le essenze
che gli può dare
quel poco d'aglio
schiacciato appena
come un ventaglio
fa da catena
tra mille gusci
molluschi e valve
svariati pesci
tra cui le sarde
che si contorcono
che sembran vivi
pare che fuggano
da acquari estivi
si sente il mare
schioccare i fischi
vado a scolare
e poi tu mischi
lunghi capelli
di grano al dente
come fuscelli
che arditamente
li s'aggrovigliano
nel paradiso
e mentre fumano
mi brucia il viso
non vedo nulla
ma annuso tanto
prendo una culla
dal bianco manto
ci poso l'oro
come in un letto
coi miei sapori
sarai perfetto....
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L'autore
Pierprina
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