Profumo di viole
Ritorna il sole lungo
e il paese si fruga l’anima.
L’aria odora di letame
e di viole.
Il vapore rossastro
delle gemme dei pioppi
si gonfia in un tenue color salvia.
Tra vigne, uliveti
e campi incolti
dilaga il rosso carminio
dei papaveri.
Rane e grilli
ravvivano l’ambiente
con le loro colonne sonore.
Al bar centrale ricompaiono
i tavoli all’aperto.
Gerani e begonie
fioriscono alle finestre.
E il borgo, lentamente, si riveste
della sua decrepita giovinezza.
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