Verso Occidente
Se, con grande difficoltà e fatica, riuscissi
a ripulire il mio sangue dall'antica rabbia accumulata
in secoli e secoli di offese e umiliazioni,
allora le mie vene si farebbero chiare come se
vi scorresse semplice acqua, e con il cuore leggerissimo
vedrei solo quello che c'è da vedere. Grazia.
E finalmente vedrei me stesso così come sono. Infinito.
Ma.
Ogni giorno mi sconfigge questa vita.
Gli altri mi assediano. Io li detesto.
Anche l'amore è una maledizione.
E questa stanza chiusa a chiave è il mio mondo.
Colmo di solitudine e rancore. E aldilà di questa porta.
Ad un passo. Pace.
Ma ho scelto io di restare dove sono. Troppo difficile la strada
per non essere.
Del resto, sono sempre stato bravo
ad essere portato.
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Commenti (2)
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Amara27 febbraio 2013
...ho sospirato leggendo... è un pensiero che penso tocchi molti con le sue dita appiccicose e sporche di terra... - un incanto e un piacere ritrovarti...
You Don’t Know Me28 febbraio 2013
ho scelto io di restare solo... se il risultato della scelta è una sofferenza all'infinito forse bisognerebbe trovare la forza di cambiare percorso e farsi portare oltre quella stanza chiusa a chiave...

