Malessere

Strano malessere
m'assale, mi divora
Disfo e riordino,
mi muovo svelta,
mi costringo a non pensare
Ho bisogno di scrivere,
di una pagina bianca
che mi liberi da quest'angoscia
Getto sulla tastiera
quanto mi passa per la testa
senza freni,
senza remore
Non voglio darmi il tempo
di riflettere,
di costruire barricate
Lascio parlare l'anima
di getto,
irrefrenabile,
senza dighe
Una frase segue l'altra:
insensati periodi,
rime, accenti, punti e virgole,
ma ancora non mi basta...
Ho bisogno di tuffarmi
in una cascata di parole
grandi, piccole,
inutili o importanti
che importa?
E poi nuotare,
nuotare,
nuotare controcorrente,
sino a stancarmi,
sfinirmi,
svuotarmi l'anima
e trovare pace
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli2 marzo 2013
solo chi scrive può capire questi versi... condivido ogni singola parola dell'Autrice... quando la necessità di svuotare l'anima è forte solo incidendo parole riusciremo a respirare nuovamente... apprezzatissima
