Il pianto delle nuvole

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Aleggia uno spirito di mestizia nel sorriso stanco ... un cimento d'ali d'anima bagnato dalla pioggia di lacrime nelle ore del suo inverno, mentre la primavera sembra sempre più lontana...
Non sempre ci si può proteggere dall'improvviso temporale, ci si fa sorprendere dal dolore e ci si ritrova poi a meditare sui propri sbagli e sul proprio destino, immobili di fronte alla vastità d'un cielo imperturbabile, di nuvole complici di malinconia e gonfie di pianto. Magica e suggestiva l'atmosfera di questa lirica struggente e intensa, che tocca profondamente il cuore per la sua profonda, intima riflessione. Apprezzata e condivisa.
Sento l'amarezza ironica di quel sorriso al vuoto... Non si riesce sempre a tener duro, è vero. Non è facile... quando a coglierci impreparati è un tuono improvviso da cui non sappiamo difenderci... allora sentiamo il bisogno di proteggere le nostre fragilità, magari restando per un po' chiuse in noi stesse. Come quando si va in letargo. Fino a quando torniamo a risentire il soffio della vita... e il temporale cessa... e il freddo se ne va... Molto sentita e condivisa.
un sentire che pervade... un'anima che si specchia nel cielo... assolutamente fantastica




