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Brevi 4 marzo 2013 · lettura 1 min · 4401 letture

Sembrava

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Sembrava non accadesse mai che un seme lo inghiottisse il cielo. Germoglio divenuto arbusto, poi una quercia, per poi tornare polvere alla terra.
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Da bambina pensavo che mio padre non sarebbe venuto mai a mancare, forte come una quercia qual’era, non poteva accadere. E invece…

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Rita Minniti
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Commenti (11)

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Saverio Chiti4 marzo 2013

chedire... condivido il tuo dolore1 anche io pensavo che il mio "albero secolare" mai potesse perire. ma come vedi... "...per poi tornare polvere alla terra." ed è così che faremo, un giorno di questi... torneremo ad essere ciò che eravamo... solo polvere! ma consapevoli di aver germogliato e dato frutti... ecco cosa rimarrà, ecco cosa è rimasto dei nostri cari... dolci e succosi frutti e forti germogli! Condivisa... in ogni tua parola!

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Paolo Morganti4 marzo 2013

Breve di grande espressività e intensa nel descrivere innanzitutto l'amore verso il genitore, poi per esprimere il dolore per la Sua perdita, inoltre un grande rispetto per la vita che caduca insegna la vera faccia dura dell'esistere. Trovo un insegnamento profondo in questa opera che apprezzo molto.

Pierangela Fleri4 marzo 2013

Sempre viva e vivida la mano che ha tenuto stretta dal primo vagito, i sentieri della vita percorsi con la sicurezza trasmessa in uno sguardo, gli insegnamenti che formano e forgiano nell'emulazione il carattere. seme che germoglia e ricicla la vita. Quercia che ha teso i rami all'eterno lasciando attonita la terra, fino a quando il dolore lascerà il posto al pensiero dolcissimo di ogni immagine che su di essa e dentro, è scolpita. Ci si compenetra, la si sente addosso questa breve, ogni lettore che ha subito tale perdita si perde nelle immagini trasmesse. E' immensa, come può esserlo solo l'amore e il dolore

carla composto4 marzo 2013

come sento questa lirica avevo 9 anni ed anch'io pensavo non potesse mai accadere versi chre toccano il cuore... non poter sentire più quella mano forte che ti sostiene ...toccante e sentita

Paola Vigilante4 marzo 2013

La perdita di un genitore è un dolore troppo grande e difficile da accettare. Sembra che loro che ci hanno cresciuto debbano essere sempre presenti nel percorso della nostra vita. Purtroppo non può essere così, è una mancanza che richiede tempo e impegno per essere metabolizzata. Poesia veramente intensa, nella sua brevità racchiude il corso dell'esistenza...

Sembra riecheggiare in questi brevi ed intensi scorci di pensieri un motto antico costantemente presente nell'esistenza ed esperienza di ognuno ... polvere eravamo e polvere ritorniamo ... forse è questa la parabola ciclica e ricorrente nella nostra natura, ma mi piace pensare che quel seme originario generatore di vita e magia d'amore scintilli ancora in qualche favilla di polvere di stella, per continuare a riscaldare e illuminare, custodire il cuore ed il cielo di chi ha amato ...versi spogli ricolmi di infinita sostanza

Melina Licata5 marzo 2013

E' sempre un gran dolore perdere un genitore che ti ha inseganto a muovere i primi passi nel mondo... Il seme della nostra esistenza diventa una quercia e la quercia abbattuta solo polvere ... il ciclo della vita fisica che si chiude ma la sua anima vive nell'amore che ha seminato, vive attraverso i ricordi... Sono versi che toccano profondamente e che condivido in ogni parola...

EnzoL6 marzo 2013

Mi tocca in modo particolare questa Poesia. (come penso ai molti) La sensazione d'eternità che spesso vive nei Bambini, spesso s'infrange nel peggiore dei Modi, con la scomparsa di una persona cara. Credo che sì, in effetti l'infanzia finisca esattamente in quel momento. Molto bella la breve, intensa e veritiera, diretta e semplice plauso

Laura Maira6 marzo 2013

Il dolore della perdita e la realta' della morte sono pesi troppo grandi nell'infanzia, misteri incomprensibili, inaccettabili; eppure quella piccola anima si trova a fronteggiarli e a guardare con nuovi occhi la vita, con meno incanto e più consapevolezza. Una lirica veramente profonda che arriva dritta al cuore

Salvatore Orefice7 marzo 2013

Sembrava non accadesse... poi succede, ed il mondo ti crolla addosso. L'enorme quercia che ritorna polvere è una condizione difficile da accettare. La breve poesia è immensa, intensa toccante e sentita.

Salvatore Orefice7 marzo 2013