Fiori di marzo
Giuseppe Furlan
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Marzo dipana l'inverno
fra mattutine rade rugiade,
ancor fredde per ricordo
che convinte,
or che un più deciso sole
e del suo agire sicuro,
l'altezzosa gelida baldanza ne stempera
e all'agognata
quanto attesa festa
della novella primavera
la vita conduce.
Timide mi restano, e quasi esitanti,
le parole tra le dita
ora a parlar di voi
e della nobiltà vostra,
donne, vere compagne,
candide fresche gemme
della rifiorita primavera.
Solo amore con amore generate.
Amanti già nell'anima,
come petali di fiori
che il cielo affrescano
d'infinita miriade di colori,
così sul mondo irradiate e all'animo
l'etereo azzurro turchino della vita.
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L'autore
Giuseppe Furlan
Perché, quando e in che maniera la poesia entra nella tua vita, è arduo rispondere. In realtà non entra affatto. Tutto nasce dal cuore, questo nostro piccolo grande cuore vede e descrive nel tuo animo le cose in modo diverso, con un altro linguaggio, perché i suoi occhi non sono i tuoi occhi anche se vive in te. E le s
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