Oltre
Perso nella neve è tutto uguale
sale la fatica fino al collo
non vedo nulla, gli occhi fanno male
nel bianco che ferisce ora tracollo.
Mi si puntina e esplode l'orrizzonte
non vedo dove vado, e dove sono
io non lo so; alzo lesto la fronte
poi mi riabbasso sulla neve prono.
Respiro la saliva che ora scivola
a lato delle labbra morse a sangue,
parte la mente come preda alivola
e si confonde il mio volto esangue.
Lasciami qui a guardare questo mondo
che adesso è bianco e freddo, e pare puro;
e fa lo stesso se un po' mi confondo
fintanto che il mio corpo si fa duro.
Rigido, ormai, sulle ginocchia stanche,
scompaiono in una nebbia a lato
le circostanti, alte, vedute bianche ...
...il panorama mi lascia senza fiato
in quest'ultimo mio gelido afflato.
©
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