Trovarsi nel campo
Osservo cascate di nuvole,
in un cielo rotto e bianco,
mentre il vento mi porta le antiche parole.
I miei passi in un dorato campo:
rimango sfidando la tempesta.
Apro le mani e le abbandono alla pioggia:
mani sporche di terra e vuote!
Radici sussurranti, testamenti candidi e oscuri.
Orme nel fango che l'acqua nutre.
Lascio l'alveare ronzante,
confuso, mi lascio cadere.
Non importa la gloria, non importa udire il mio nome.
Il mio testamento è impresso nella solitaria terra.
Un seme che germoglia nella coltre dell'indifferenza.
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