Un fiume senza amore
estro non diede beltà
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Scrosciante, luccicante, trasparente,
corre impetuoso su in montagna,
bambino diventa adolescente,
per scoprire la vita in campagna.
Tra gl'alberi, le balze vellutate,
si contorce, salta e rumoreggia,
non vive l'esperienze sognate,
solo rovi, escrementi e pioggia.
Lentamente avanza in borgata,
s'interra in città, abbandonato,
una fogna di acqua inquinata,
esce all'aria solo depurato.
Oramai piange nell'ultimo tratto,
schiumoso, melmoso, com'è cambiato!
Si lascia cadere come un matto,
per dissolversi nel mare salato.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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