Caro monte
Nei cari luoghi
dove giocavamo
tra pendici, a bisbigli
di bosco col silenzio,
ti trovo con la schiena scorticata...
e sangue di terriccio
cola a valle.
La neve si adagiava
fino alla verticale barricata
dell’imponente picco,
ora si ferma
sulla piaga mozza.
A basso,
tra le macerie della tua sconfitta
si ergono gli ammassi
di tritato...
e il sole piange
come un poeta malato
che più non trova
fantasia di versi.
Il tramonto sanguigno tra le nubi
pare che covi cielo di vendetta...
amaro paesino nella valle!
©
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