Soffocando

Ritto come vedetta nella nebbia
lo sguardo si perde nell'evanescente grigiore
del tardo pomeriggio, il vento dell'ovest
fa scorrere la vita accarezzando i capelli,
sconfiggere la noia,
quel sorriso nella tasca più nascosta dell'anima
già visto su vele in burrasca,
le poche parole lanciate nel vuoto
come sassate che rompono specchi
e timidi silenzi nell'eco d'un lontano orizzonte,
il cuore rimane nascosto come la belva
nel suo cacciare selvaggio,
mentre la preda è li sotto lo sguardo di tutti
pietoso lamento, alza la bianca bandiera
pronto alla resa,
la notte non è ammantata di magia
l'alba un miraggio che ti esplode dentro,
il frastuono del rintocco del campanile
minacciato da folgori ed il ritmico
soffocante cadere della pioggia,
non c'è una principessa da baciare,
alla fine del lucido sogno
ma una sveglia da rispettare
il claudicare del condannto
che volge lo sguardo al patibolo,
su quella strada rossa di lava
che ti guida verso l'inferno
che fare di questo inverno
che non cede il passo alla primavera
tra un fiocco di neve ed il resto di te.
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L'autore
Miky 71
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