Un calco di gesso rosa

Non ho più notti
a graffiarmi l’anima
a segnare
il calco dei miei sogni di gesso rosa
ora
ho solo buio dentro
un cielo scuro
un blu dimenticato
sempre più alto
come il livello del silenzio intorno
inabissato
nella mia statica figura
come una rima
che mi si scioglie in bocca
rinnegando la realtà
anche del mio volto
più non ho memoria
ci scorre a malapena
come su un vecchio fumetto
sgualcito dal tempo
scorso a fatica
senza sguardo
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli18 marzo 2013
Una poesia intrisa di malinconia I primi dieci versi, entrano dentro come una lama sottile per poi continuare ad evolversi in quell'anima che il silenzio, lo vive dentro... Veramente bella, la più bella che ho letto!!!

