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Sociale 16 marzo 2013 · lettura 1 min · 939 letture

Infermieri

estro non diede beltà 91 poesie pubblicate
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Si alternano senza sosta, vorrebbero dare ogni risposta, giorno e notte, ad infermi sconosciuti, nel regno del dolore si sentono perduti. Cateteri, merda, vecchi in malasorte, vorrebbero fuggire da quell'odor di morte, ma restano freddi, come mascherati, nella loro mente vivono altri teatri. La metamorfosi al cambio del vestito, un naufrago dal mare appena uscito, dimenticano clisteri, ferite da curare, per ritrovar il coraggio e l'indomani tornare. Sembrano uccelli scappati dalla cattività, si tuffano fra la gente verso la libertà, riscoprono ben presto la dura realtà, solo a lavoro danno serenità.
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L'autore
estro non diede beltà

Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.

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