Pietà per i perdenti
Pino Penny
558 poesie pubblicate
+ Segui
Sferzate, le anime perdenti
sconfitti vagan nell'oblio
esiliati nel suolo patrio
gironi senza fine
sospesi in altre dimensioni
vorrebbero la morte per compagna
perché nessuna vita li consola
Alzando uno sguardo ardente
chiedono qualcosa- un men di niente-
ai viventi ciechi sordi muti
ignoran -l'invisibile- e le mani
non conoscono carezza
voci non odon dal profondo
il gorgo nero che gorgoglia
Chiedo pietà per perdenti assurdi
gli scherzi di natura i brutti sgorbi
che hanno senno eppur lo stan perdendo
perché se solitudine è prigione
-indifferenza-è la mia casa vuota
meglio la morte a questa vita insana
meglio morir che non essere abbracciati
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
