Pallida principessa
Imbrattati di cipria
i piedi dolenti
raccolti i grigi capelli
in una nera retina
ti aggiri,
inquieta
nel grande palazzo
troppo grande per raccogliere
gli affanni,
i tristi pensieri,
le solitudini.
Pallida, principessa
come scivolano veloci
i giorni della vita!
E tu,
coltivi speranze,
ti emozioni,
sorridi,
piangi,
abbracci in una
infinita distesa di sentimenti
il giorno che lentamente
porta via ancora
un fermaglio
della tua vita.
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Commenti (1)
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Annamaria Barone28 marzo 2013
quanto silenzio, e malinconia. lo sento quel profumo di cipria, ed il tocco di passi che rimbombano in stanze oscure. Lo vedo il viso stanco, la piega della bocca che va all'ingiù, la solitudine dello sguardo. Ed è comunque canto, dolce e sottile che avvolge il cuore, e commuove. bellissima
