Stasi
Rigagnoli di fuoco
scendono
sull’ombra del vento.
Cingono la superficie piana
del selciato,
un vortice a limare i polsi.
Ci sono temporali
che non conoscono direzione
e maremoti che vanno a riva,
sconsolati,
al canto del faro.
Stasi:
non esprime dolore,
né l’energia di un bacio.
S’accartoccia l’anima,
in un silenzio qualsiasi.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (2)
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Michele Tropiano23 marzo 2013
Molto bella: essenziale eppur incisiva, con uno stile quasi piatto quasi a ricalcare la stasi in cui "s'accartoccia l'anima" (particolare quest'ultima espressione). Le parole, inoltre, sono scelte molto bene e vanno in profondità.
Francesco Rossi5 aprile 2013
Si esrime un pensiero in cui la fiamma interiore si è spenta e le parole non parlano più.


