Vanità
La sera scende monotona
e senza pioggia,
con tonalità di luce
avvilente e incerta.
Il colore dei fiori,
nell’ombra incerta degli alberi,
sfuma e si ritrae
oltre l’allineamento di viottoli e aiuole.
Vivo tra resti masticati di sensazioni
nell’involontarietà dei sogni
e in croste umide di desideri.
I miei pensieri vagano,
tra briciole d’allegria,
nell’imbrunire della coscienza
e nella vanità di spettacoli intervallati.
E la malinconia
dispiega brunite vele,
tra intrigo e maldicenza,
nell’orrenda consapevolezza
della propria insignificanza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!