"pregando sì pregando..."
e, Tu che ci guardi costernato seduto in trono
oltre l'immenso infinito, oltre le bianche nuvole,
indicaci la giusta via, la strada vera da percorrere
affinché noi non si possa altresì ignorare il tuo dettato, e
ove fosse necessario rimanda in terra il tuo diletto,
quelli che lo rappresentano non sono al suo pari,
fanno della tua chiesa, la tua dolce santa creatura
un coacervo di interessi, nepotismi, malcostume,
un ginepraio di malversazioni, soprusi, atti nefasti,
una lotta aperta senza luogo, quartiere, dignità,
un servirsi della nera tonaca come proprio paravento,
un allietarsi dello stato in cui vivono beati e inattaccabili, e
fa ora pulizia estrema con grande ramazza in mano,
se fosse utile rinnova i flagelli egiziani, e le pesti bubboniche,
se indispensabile fai tornare un Noè che ci costruisca un'arca
per proteggere i giusti, i derelitti, i poveri di qualsiasi colore,
per attraversare i marosi, le pioggie di altri uragani biblici,
affinché si possa al fine vivere ritrovandosi in un bel girotondo
una vita migliore senza egoismi, nefandezze, invidie, latrocinii, ma
forse Tu hai anticipato questa mia accorata supplica, preghiera
inviando sul trono pertrino un uomo venuto dalla "fine del mondo"
che possa, potrà risvegliare le coscenze, ridare dignità agli uomini tutti:
pregando, sì pregando...
©
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