Ir vecchietto incardanato (1)
Luciano Tarabella
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Con te davvero, nun c'è punta gara:
véll'artre, ar tù onfronto, son carine;
sei una bellezza così tanto rara
che lasci un'emozione senza fine.
Drento la testa sento la caciara
di certe tentazioni adurterine
anco se te, con me, sei così avara
che il còre mi trabocca di tossine.
Tesoro, nun so più che cosa fare,
se continui così m'ammazzerai
perciò mi piglio un po' di onfidenza
e chiedo: (ma si fa per ragionare!)
se per amore propio un ce la fai,
me la daresti per beneficenza?
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 marzo 2013
Una bella e gustosa poesia scritta in versi sciolti. La poetica espressa piacevolmente dall'autore esalta la rima e in una metrica perfetta ottima pure la musicalità.

