Al posto tuo
L'ascolto riecheggia
afferrato viene
e materializzato diventa
in cose vissute
o semplicemente immaginate.
L'osservazione
di sole piccole sfaccettature
sfumature arbitrarie
di un volto ormai lento.
L'intuito
di una noia palpabile
di un disinteresse maturato nei giorni.
Al posto tuo
io sarei
come me
come la natura
maledetta mi ha fatto
ma in questo mondo
io sono me
tu sei
ciò che è diverso da me
mi annienta
e mi inferocisce.
Diversità nelle attenzioni
manifestazione delle emozioni
cloni nel disprezzo
alieni nell'affetto
parità nelle disparità.
Al posto tuo
ho già dato
slaccio cinture
e maschere antigas
viaggio lontana
da sola
e senza paracadute.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi7 aprile 2013
Un verseggiare ricco di considerazioni, verseggiato scioltamente se ne gusta il trasporto emotivo.
