Come l'asino dell'ultimo banco
E ancora vi ritrovo
qui su queste righe
a scopiazzare vite e sogni
a reclamare elogi e assenzi
a cercare alleanze con sorrisi a caramelle
vi ritrovo
far capolino dietro a chi sente
a chi lo stende il suo dolore sopra un foglio
a chi ama a chi usa la sua mente
vi ritrovo qui
a scannare le parole
a incollare degli altri anche il colore
a sublimare ciò che non vi appartiene
e mi ritrovo ancora qui
a chiedermi quale ne sia il senso
che cosa vi può dare
ottenere un merito
per un pensiero rubato da un paniere
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Antonella Scamarda29 marzo 2013
Tra le rime, la riflessione sull'uso (o l'abuso...? ) dell'arte poetica, affiora con toni, ora aspri di indignazione per lo svilimento della stessa, ora vinti d'amarezza perché non si riesce a capire il senso di tale pratica... Personalmente conosco Autori, che propongono il loro componimento, originale, ben strutturato, con un valido messaggio contenutistico, dal mio umile punto di vista oserei dire anche bello... e se lo vedono, puntualmente, rimandato indietro non convalidato... mi chiedo, con non meno indignazione e stupore di te, come mai...

