Perché ti nascondi?
elena rapisa
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Avara musa tu a me avversa
allor che tra anima e fogli diserti
carenti pensieri.
Non più alleata ti esaurisci e fuggi
inseguita da fatiscenti ambizioni,
e più t'inseguo e più ti eclissi.
Sospesa sulla mia inerzia mi scruta
una beffarda luna
e stelle affondano arrese in fondali stagnanti.
Spoglie di antichi sospiri incantatori
spandono spore d'irrisolte tensioni.
Ritornami almeno gli istanti consumati
in desideri immodesti
del tempo in cui beffavo la vita
e orditi di caduchi sogni erano
rifugio e custodia alla vanità.
Rinnovami seppur con disadorna voce
l'inaridita mente.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli31 marzo 2013
riflessione che condivido... la musa ispiratrice è sempre viva e presente e ritornerà a bussare alla porta del proprio io... versi scorrevoli e gradevolissimi

