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Dialettali 31 marzo 2013 · lettura 1 min · 2740 letture

Ir calo de' 'onzumi

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Rivati a questo punto ora si spera magari di risorgere prestino! Vèsta novella ecquì di Buettìno ci rompe 'r cazzo da mattina a sera! (1) S'andiamo a mezzegambe ner bottino bisogna trovà presto la maniera di levàssi da questa grisi nera facendo co' vaini più a miccìno. A Pasqua, che neanco a fàllo apposta s'era ottanta a mangià come sfondati, 'hiaccherando di topa e di puttane, s'è preso der caviale e l'aragosta eppò, da livornesi delìati, s'è bevuto der Chianti a damigiane! Volendo si finiva anco la botte! Lo vedi? Si rispiarma alle ribotte! (2)
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1): la situazione economica 2): grandi mangiate in compagnia Sonetto caudato in vernacolo livornese

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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Saverio Chiti1 aprile 2013

come si dice... chi non beve o mangia in compagnia... Caro sor autore... si sa, si tende a risparmiare, ma mai quando si è in amichevole compagnia! il momento è questo... meglio approfittare per star felici con gli amici... prima del dissesto! saluti!