Notre Dame
Incontro queste forme sconvolte
rigirate su se stesse
come i miei pensieri
a sostener archi spezzati
In questa terra di Normandia
che il vento e la pioggia
han modellato ad onde
come un immenso smeraldo mare
a celar la boa al naufrago
Par attrarmi verso il cielo
la volta gotica di Notre Dame
con gli armoniosi sbuffi d’organo
impregnati dell’antico incenso
mentre le rozze mani tese dei clochard
improbabili piantoni
di quest’antro d’eternità
ben mi riportano
alle terrene incertezze
che dal creator tiran più spesso al fondo
Così peregrino navigo
in questo sconosciuto mare
dove infinite volte
il maroso la salvezza cela
ma già i gabbiani
volteggiano sereni intorno
ambasciatori della tanto sperata terra.
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drennio
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