Maria Callas La Voce il Mito
elena rapisa
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Usignolo dal cuore di cera
voce d'ambra notturna,
alta volavi nel cielo dell'armonia.
Tragici occhi densi
rievocanti omeriche gesta,
tratti incisi da Minerva.
Ti piansero gli uomini
orbati anzi tempo dalle malie
profuse con cristallino canto.
Fanciulla, t'incrociai confusa
dalla carezza sfiorante il mio viso,
là, fra le quinte
il proscenio già in ombra
e tu, Medea in altere vesti
al pari di dea uscivi di scena.
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Melina Licata4 aprile 2013
Un'omaggio ad un'artista che ha sofferto tanto nella vita... ad una Stella che ha saputo conquistare i cuori degli amanti della lirica, con le sue note che arrivavano all'anima... con una voce come poche al mondo... Versi molto intensi ed emozionanti che l'autrice ha esposto con maestria... Molto apprezzata!!

