EcilA

Ad un tratto
smettere di vivere
di viverla
di farla vivere.
Nel momento
considerato il più bello
il più vero
il più intimo.
Sganciare
ciò che tiene unite
perdendo le forze
forse rapita
annoiata
o impaurita.
Maledire
ogni momento.
Maledire
ogni cosa che ricorda
ogni indumento che profuma
e oggetti mai usati.
Maledire
l'imminente arrivo
perso come un treno alla stazione
come briciole in mezzo al mare.
Adesso
è vuoto
che logora
seppellisce un corpo inerme
intero e ancora vivo.
Quale dio dirà il perché
Quale dio chiederà perdono
Chi si assumerà le colpe
di un omicidio premeditato
di uno strazio così disumano.
Chi sanerà questo amore...
...lasciato in balia di un terribile dolore?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!