L’inganno
Giovanni Chianese
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Mentre sto qui a rimuginar dolo
nell’anima mia il cuore si ribella
è il diavolo a ritmo battente
Pompa ribollente sangue
tra arterie di vena aorta
invasa dall’arsenico mordace
senza odore né sapore
Codardo strumento all’istante strugge
cestina d’amico valente rispetto e stima
avvolto nel movente di vile atto
Lutto è questa notte macabra
gelata scende su fratelli di sangue
sigillo si rompe tra vecchi amici d’antica origine
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (2)
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Silvia De Angelis5 aprile 2013
Forte disillusione, e dolore, per un'amicizia di vecchi data che è arrivata necessariamente al capolinea, causa un inaspettato tradimento, che lascia un segno indelebile nel profondo. Ottimo poetare e intense immagini, in una lirica molto apprezzata
Jibi5 aprile 2013
L'inganno è già un atto terribile e vile di per sè, ma tramato da un amico è una vera pugnalata al cuore.


