Nudo lunare
Gentiana Marika
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Fremeva la Luna
Del suo stesso chiarore
Vi era nelle mie iridi riflesso
Quel mistero da sempre nascosto
Brividi d’aura al mio midollo
Mentre il cielo
Celava anche l’ultimo sogno
Scortava il silenzio la solitudine
Per vie contorte e complessi bivi
Tentandomi l’intuito della decisione
Ma so che la meta d’arrivo
È una luce che fende l’oblio
Mentre gli occhi han già chiuso le palpebre
Per condurmi in quel luogo
Che sa così tanto di noi
E mentre un raggio lunare
Mi spogliava
Tu seducevi la mia fremente nudità
Con eteree palpitanti emozioni
©
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L'autore
Gentiana Marika
C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv
Commenti (1)
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Francesco Rossi7 aprile 2013
Vale la pena di soffermarsi su quel mistero da sempre nascosto, si noti la sensibilità della poetessa che nonostante il chiarore riflesso nelle iridi dei sui occhi esalta il mistero, poi il silenzio, la solitudine e permettemi MAGISTRALMENTE l'intuito della decisione. Quante emozioni che ha provato la poetessa che in modo mirabile ha trasmesso al lettore della poesia.

