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Introspezione 6 aprile 2013 · lettura 1 min · 1997 letture

Alla vecchiaia

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Giuseppe Vita 417 poesie pubblicate
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"Non ho raggiunto ancora i settant'anni e già m'accorgo che bussi alla porta, vecchiaia, portatrice di malanni che la mia vita fanno ancor più corta! Or sono certo che tutti gli affanni han reso la mia anima contorta, ma, quand'essa uscirà da questi panni, sospirerà e si sentirà risorta! Io non avverto ancora la vecchiezza e non so neanche qual sarà la sorte che arresterà del cuor la trepidezza. Ora mi sento d'essere più forte di quando allor fioriva giovinezza e tale resterò fino alla morte!".
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Sonetto classico. Schema: ABAB/ABAB, CDC/DCD.

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Giuseppe Vita
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Commenti (2)

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Berta Biagini6 aprile 2013

Che bello sentir parlare di una certa età senza fronzoli – non aver paura di quello che ci aspetta – non sentire il peso degli anni se non quando piccolezze bussano alla porta. La gioventù dovrebbe sempre bollire dentro di noi. Una lezione in questi versi che non dovremmo dimenticare.

rita damonte7 aprile 2013

contemplo con piacere la poesia dell'autore che pur avendo raggiunto la sua età... non si sente per niente vecchio e scaccia i malanni con disinvoltura dalla sua vita senza lamenti. ammiro l'autore di questa lirica perché infatti non è la vecchiaia che porta sofferenza... ci sono persone ben più giovani che pur non avendo raggiunto la vecchiezza sono già sofferenti. quindi concludo che non è l'età che porta doli... e bisogna saperli acettare affrontando con animo sereno e forte spirito combattivo la quotidianità.