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Introspezione 6 aprile 2013 · lettura 1 min · 1259 letture

Terremoto in abruzzo

Caterina Tagliani 118 poesie pubblicate
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Fra le macerie e i cumuli di calcinacci case sventrate come vesti strappate vaga ramingo il povero vecchio stanco, addolorato e mesto. Pensa a una vita spesa tra tante gioie e dolori pensa ai suoi figli morti e chiusi sotto i fiori che coprono le bare allineate In fila tanti cuori hanno l'egual timore perdere la speranza che torni un di migliore E mentre al cielo salgono preghiere, canti, odori, nell'aria si diffonde lento il rumor di un tuono, la terra trema ancora sulle rovine di tante case vuote piange l'Italia intera, piange ogni cuore
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In ricordo delle 309 vittime del terremoto del 2009, perché oggi è là che vola il pensiero

L'autore
Caterina Tagliani

Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr

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Commenti (3)

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rita damonte6 aprile 2013

poesia meritevole di lode nel ricordo di ciò che è sucesso nel 2009 in memoria di tutte le vittime ...mi accosto all'autrice, perché pure il mio pensiero vola là.

antonio gariboli6 aprile 2013

Quel rumor di tuono di allora riecheggia ancora oggi in tutta Italia è ormai da quattro anni che il pensiero vola là sopra quella citta dimenticata. Bella poesia che conservo volentieri e segnalo.

Sergio Melchiorre7 aprile 2013

Da abruzzese, apprezzo questa bellissima lirica sul terremoto a L'Aquila, la bravura del poeta e la sensibilità che dimostra nei confronti della tragedia della popolazione aquilana.