Quel sentire strano

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Un sentire strano appena chiuso una porta e un soliloquio ansimante come una liberazione... il pensiero parla con le cose, si immerge nelle situazioni e parla... Versi dolci e profondi, di un star sospeso ... ...apprezzata
prima strozzato e poi disincatenato dal profondo, respira l'io, delle risposte che solo lui può dare.
E' quando si parla al proprio battito che ci sentiamo soli tra i fantasmi dei ricordi e dei desideri, che ripensiamo ai bivi che ci hanno paralizzato, disorientato, incapaci di aspirare quell'aria necessaria ad ossigenare il pensiero e aspettiamo quell'alito di vento che riapra quella porta, ci invada, ci risvegli dal torpore, ci indichi la strada giusta per tornare a credere.
" ritornano i fantasmi... la perdita di senso " e "...incartare il giorno..." questi versi, in particolare, mi hanno toccata moltissimo. E' proprio vero che la poesia, quando è davvero tale, non ha bisogno di effetti ridondanti. Questa poesia lo dimostra.



