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Riflessioni 7 aprile 2013 · lettura 1 min · 2790 letture

Soffio su una candela

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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L'occhio si spenge sul volto ormai canuto la mano trema, ma non per rabbia Vinto è dal bianco crine quello spirito, ormai sparuto ed il corpo svigorito Ignoto ormai è in lui il sogno. la gioia, non più affine Il tempo è solo attesa prossima è la fine Troppo il dolore usato nella vita solo per poter dire, adesso è finita Neanche il conforto di un sorriso ormai è dubbio che esista anche un Paradiso
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Sensazioni raccolte in un una sala d'attesa di un reparto d'oncologia "Esiste anche questa gente"

L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (5)

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carla composto7 aprile 2013

toccante... e piena di verità... neanche un sorriso ... porta a profonda riflessione lirica intensa ...ben stilata...

Patrizia Ensoli8 aprile 2013

Sensazioni molto amare e versi che colpiscono incidendo forte quel senso d'impotenza di frontre a certi mali " sala d'attesa " dove le speranze svaniscono in quell'odore acre di medicinali... Molto sentita questa poesia arriva al lettore il freddo della rassegnazione!!

Fiammetta Campione8 aprile 2013

Mi ha emozionato questa lirica, verso per verso mi ci sono ritrovata dentro. Apprezzatissima, per stile e messaggio.

Versi che toccano l'animo, soprattutto per chi ha visto la fine di una persona cara. La consapevolezza che la vita si spegne come un soffio di candela, ci fa rendere conto delle banalità a cui molte volte si appiglia l'uomo e come il soffio su una candela possa porre fine a tutte le speranze e sogni che non si riescono più a realizzare. Bellissima poesia, molto emozionante e di giuste riflessioni

Donatella Pezzino11 aprile 2013

La solitudine è la malattia più grave per l'anziano, quasi una morte precoce che svuota di senso anche la fede in una vita ultraterrena. Mi ha emozionato questa poesia, densa di uno strazio che l'anima ha la sensazione di toccare.