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Introspezione 8 aprile 2013 · lettura 1 min · 736 letture

Orlo del baratro

Gabriele L 105 poesie pubblicate
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Ovatta attorno a me attuisce la vista l'udito e l'olfatto. Credevo fossi tu, malgrado problemi d'ogni genere, e la vita corre. Mi piace saper di star male è ormai quasi rifugio, pozzo arido per le speranze altrui. Mi sto abituando al dolore e mi lamento solo con me stesso, se lo faccio con gli altri è solo per ricevere compassione. Mi sento un uomo di merda, non credo in nulla che non sia la morte, anche se la temo. Non ho obbiettivi, e quelli che ho sembrano sogni irraggiungibili e fumo sigarette killer. Non so dove trovare la forza, mentre ogni battito è vita, nella paura che finisca.
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L'autore
Gabriele L

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Commenti (1)

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Mi piace questa poesia in quanto vi è una consapevolezza che il male trasformato in qualcosa di tangibile e oggettivo talvolta può essere quasi un contenitore- riparo e una culla dal nulla angosciante che ci pervade.