Senza tregua
elena rapisa
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Ti vivo tuttora
come onda irruenta nell'accostarti
azzurro fermo
tranne i tuoi occhi notturni.
Ti gusto droga,
pelle salina e ambrata
imperlata di mare e d'amore
rosso vitale
come sangue inquieto.
Ti sento ovunque,
labbra invitanti calarsi
brama dei sensi,
intenso il tutto
come fiamma mai spenta.
Ti avverto pur'ora
nei ricordi inebriati di nostalgia,
nella pelle disabitata da te
nero statico
come vita mancante.
Pungente assenza
condiziona il cuore
nel grigio imperante.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero8 aprile 2013
versi che lasciano brividi nell'esposizione... ...ben stilati, lasciano sensazioni che inebriano il cuore ...senza tregua è apprezzata...
Francesco Rossi11 aprile 2013
Ti vivo come onda irruenta, badate come parte in quarta la poetessa senza mezze misure poi con forza estatica fa pulsare il sangue. Versi poetati magistralmente e con una musicalità che trovando gli accordi giusti potrebbe diventare testo di una canzone d'amore sanguigno.


