Risucchi d'acqua

Risucchi d'acqua
voragini di pensieri
in bastardi ricordi d'amore.
Nell'oblio della notte
vaga il mio cuore
solitario.
Là dove tutto tace
e tutto sa,
Dio dell'olimpo che chiami
sono io che entro in te.
Spogli pensieri,
arsura in seta avvolta
brama il mio nudo corpo.
Inquietanti cormorani
violentemente
l'anima mia assalgono.
L'acqua profonda
sembra mi divori,
nelle nere braccia
dell'oblio notturno
là sono io
nell'incubo di me.
©
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 aprile 2013
Dall'interiorità espressi in versi sciolti considerazioni di pensiero poetati con maestria.
