Peccato difettoso
Mano curiosa
lenta
ha il sapore di atipica trasgressione.
Sola
impara ad amarsi
scoprirsi
rinnegarsi alla realtà povera
di concetti
astratti
relativamente umani.
Uccidersi per poi riviversi
sotto riflettori non puntati.
Gambe salde
giovani
piene
vogliose di strappi
e urti
lividi neri e violacei
rimanere impressi
su di una carnagione
viziata.
Schiene poggiate
sbattute
dritte
fredde
lisce e affievolite
dal piacere
voluto
creato
appagato
fortemente adattato
ad un corpo
perverso
a gesti ritmati
volgari
macchiati di lussuria incontaminata.
Piacere
che lascia il tempo che trova
scuote
sveglia
fa amare
e poi svuota
riempie sacchi
di anima sfregiata
impeccabile nella comunità
disadattata con se stessa.
Mano
addormentata
nasconde come foglia
un desiderio mirato.
©
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