Ugo
Aldo Bilato
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è andata così:
Ugo uscì dal buco
pestò una cacchetta di capretta
si pettinò specchiandosi nel laghetto
rifornì di crocchette la ciotola del gatto
accarezzò l'idea, baciò una scusa
mise in moto e se ne andò.
Ugo viveva alla giornata
vendeva sandali ai frati
mozzarelle ai pizzaioli
pioli alle scale
parole taglienti come rasoi
agli oratori improvvisati.
Quel giorno dimenticò il gas acceso
l'allarme spento
il portone spalancato
il cane libero da catene
la mente incatenata alle idee
e nella fretta non pagò.
Inciampò in un mucchio di giornali
messi lì ad arginare l'accaduto
a documentare le dinamiche
le pettinature delle papere
scompigliate dopo l'esplosione
d'un oggetto non identificato.
Ugo uscì dal buco
sporco di sugo e mozzarella
ai piedi sandali da frate
con al guinzaglio il cane
trovò la scientifica a rovistare
nell'unico scontrino fiscale: ma non era quello lì...
andò così che lo misero in prigione.
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (2)
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Donatella Pezzino11 aprile 2013
Una storia curiosa, raccontata in versi ironici e piacevolmente scorrevoli. Piaciuta!
Paola Galli14 aprile 2013
è un racconto in versi che scorre addosso al lettore lasciando l'amaro in bocca! quel poveruomo vittima e colpevole di se stesso! vita di passi difficili e pergiunta il fiato sul collo della persecuzione, dell'ingiustizia d'una società sempre più iniqua!


