Una tela bianca
Rita Minniti
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Il picchiettare della pioggia
s’ode stanco
venire giù dai cornicioni,
e poi sui vetri,
fingendosi lacrima
agli occhi insensibili del cielo,
con lentezza,
come fosse una foglia secca
lasciata sul sentiero
rotolare per poi morire.
Spaurito
il volto del buio
non può appropriarsi
della logica che geme,
o sentire i battiti
cedere all’illusione.
Legato,
ferito,
sbarrato il cammino
sulla disillusa armonia,
non osa voltarsi
al guardare
insistente gocciolare
della malinconia
scavare la roccia.
Teme di scivolare,
quando è l’alba
a ridipingere
una tela bianca.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero11 aprile 2013
Immedesimarsi nella pioggia che lacrima... metafora e descrizione del percorso in ogni sua cavità...fa sognare... una lettura scorrevole con dovute pause per saggiare l'atmosfera e la paura... Immensamente apprezzata...
Azar Rudif11 aprile 2013
Ciò che abbiamo dentro e la natura spesso si identificano e i nostri sentimenti vengono personificati verso i fenomeni naturali come la pioggia. Versi che esternano tale sentire e descrivono la pioggia in lacrime in maniera sentita e visiva.
carla composto12 aprile 2013
bella la metafora della bianca tela quasi a rappresentare la nostra intima essenza dove ogni giorno poter disegnare con i colori dell'anima... mentre la pioggia come lacrima scende dal cielo intrisa di malinconia...



