Pazzia
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per i sani, la pazzia è nuda necessità di funzioni fisiologiche ma "dal di dentro" il folle sarà così privo di sfumature? Quel mondo ci resta oscuro, impenetrabile, triste minimo nei suoi legami con la nostra realtà, così efficiente... Mi domando sempre dove sia la ragione, e l'essere che forse sta al di sopra delle parti, ed è capace di manifestarsi in molti altri modi e in altri ambiti, meno accessibili e organizzabili . la nascita, porta con sé la purezza del manto bianco, che noi perdiamo sul percorso, nell'ingegno alla sopravvivenza, dove sembra che i "pazzi" la mantengano intatta e dove i pasti scandiscono il tempo: questo comunicano al di fuori... . ci sarebbe ancora tantissimo da dire, breve d'autore...
Immensa nella sua brevità, un testo di pochi concetti, pochi come i riferimenti di vita di chi è chiamato pazzo, anime incagliate in manti bianchi che avvolgono, proteggono ed imprigionano la propria identità, unica certezza la banalità di un'abitudinario orario di pasto, sensibilmente l'autore ha fatto centro mirando all'essenziale, un plauso, Aldo.
indescrivibile emozione e mille spunti di riflessione nella lettura di questi versi così diretti, veri, intensi e poco comuni!! bella è dire poco!
In poche righe tutta l'essenza di una totale distruzione dell'essere umano. Molto sentita!




