Il raglio (metastasi della mente)
Aldo Bilato
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La pura sopravvivenza
degenera in dissolvenza
quando il sociale incespica e cade
sulle rovine dell'esistenza
possiamo riportare tutto indietro
caricando sull'asino il basto della storia
prendendolo a calci in culo ogni qualvolta
il raglio ci giunga come protesta
e non come necessità
ma chi se ne frega poi
se non hai da mangiare
se non bevi dal nostro secchio:
noi siamo coloro che hai scelto per menarti
claudicanti o no, ci hai votato
vedi di rispettare l'elettorato
e respira prima di immergerti
in opinioni e sacramenti, amico...
io che raglio da sempre ti dico:
il dito medio ha una paralisi incurabile
e l'Accademia Della Crusca avverte
che non è bene confondere paralisi
con metastasi a menti aperte
io, se fossi Dio, mi farei da parte...
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L'autore
Aldo Bilato
Commenti (2)
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Francesco Rossi13 aprile 2013
Una poesia dai toni forti in linea con lo stile poetico dell'autore che traccia in versi una disamina dove il libero pensiero magistralmente si evince.
Paola Galli15 aprile 2013
condivido ogni parola, persino le virgole ed i puntini!! io se fossi Dio tuonerei oscurando il cielo e riguardo il dito medio... beh! sacrosanta la paralisi! gli asini ormai sono in disuso... non servono più...sono da rottamare! e la madre dei presuntuosi è sempre in cinta!


