Così ho parlato oggi
Né comandanti né capitani, ma amici.
Non con la ragione, ma con la comprensione.
Ho dato, ma senza cercare di dare.
Ho trovato, ma mai cercato.
Ho camminato senza mai correre, e ho corso senza mai fermarmi.
Non c’è stata grande gioia che non abbia pianto,
e non c’è dolore per cui non abbia riso.
Ho sempre amato, ma mai per educazione, perciò l’amore non l’ho mai
contraccambiato….il saluto sempre.
Considero l’amore come la mia unica Divinità, Dio come solo amore.
Vivo questo giorno nella consapevolezza che non si ripeterà due volte.
Considero la realtà come unica verità.
Considero la verità come il piacere dell’illusione.
Considero la saggezza come forza pura.
Considero la stupidità come innocente coraggio.
Considero i santi e i peccatori come gli inventori di Dio.
Considero il bene come unica meta e il male come suo unico sentiero.
Considero come unica libertà la conoscenza e il credere come unica prigionia.
Considero stupido vivere nell’interpretazione della vita senza morte.
Considero stupido morire nell'interpretazione della morte senza vita.
L'eterno non si muove, ma in tutto riesce.
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Commenti (3)
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G
Giusi26 marzo 2007
medito e rifletto è il motto dei tuoi versi. Vere parole,
Vincenzo Di Napoli26 marzo 2007
più che una poesia sembra un insieme di aforismi... br
S
Semplicemente Lulù27 marzo 2007
Non saprei ben definirla, c'è coomunque poesia ma quasi da monologo teatrale. Ciò non toglie che l'apprezzo tanto.
