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Fantasia 30 marzo 2007 · lettura 1 min · 992 letture

Era solo un pazzo

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Tiziano Meneghello 17 poesie pubblicate
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Ho conosciuto un pazzo, che diceva di saper travolgere solo con la sua presenza. Diceva di saper vedere senza il bisogno di guardare. Diceva di saper udire senza il bisogno di ascoltare. Diceva di saper parlare, senza il bisogno di usare le parole. Diceva di essere in silenzio, senza il bisogno di stare zitto. Diceva di vedere in ogni inizio la fine. Diceva di comprendere ciò che non si voleva far capire. Diceva, che nell'odio ne sentiva il pianto dell'amore Diceva di cogliere nell'indifferenza il peggiore dei sentimenti L'ho visto muoversi e ho visto come si muoveva. L'ho visto mangiare e ho visto come mangiava. L'osservavo mentre mi osservava, mi accorsi che era uguale a me. Mi spiace che sia morto. Ma forse, era solo un pazzo che si credeva me.
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Tiziano Meneghello
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Commenti (3)

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Estrella30 marzo 2007

Mi sono riconosciuta in molti di questi versi solo non nel finale, perché la ”pazza” che è in me non è morta e non morirà mai nonostante gli innumerevoli tentativi da parte dei tanti che non sanno guardarsi allo specchio, e con questo volevo dirti che mi è piaciuta, ma perché quel finale? Mai arrendersi!

S
Semplicemente Lulù31 marzo 2007

Una trasposizione del proprio essere confluita su un riflesso. E' come guardarsi allo specchio. Bravo.

Sandra Spano1 aprile 2007

un delizioso rincorrersi di se stesso... molto bella