Delusione
E cosa del proprio lavoro resta?
Fatica, sudore e poi parole
La tua mano verso il nulla rimasta
E poi lacrime. Lacrime ancora sole.
Sforzi per render lieti bei momenti,
che in attimi sai ridurre ad orrendi,
e provi per far capir cosa senti,
ma invece di salir, ti fermi e scendi!
Un dolce suon risuona nelle orecchie,
un triste ardore candida la mente,
del bianco vel d’amicizia sol macchie,
e provi a consolar pensando mente!
E invece sbagli dandoti ferite
Di quelle che fin’ora mai sentite.
Convinciti che parla con decisione.
Un sol gusto resta allor ... delusione!
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