L'usato che rovina
Giorgio Lavino
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Tempo di nebbia
ruba semi di giovani astri
in campi di vecchie speranze.
Banche di nuove idee
bombardate da gesti criminali.
Andare da un’altra parte,
urla la moltitudine.
Ma solo sparuti aliti
si consumano
per rovesciare il cammino.
Cerchiamo l’altalena del riposo,
troviamo cime di paura.
E alla fine rimane
solo l’usato che rovina.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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