Nel quieto tramonto
elena rapisa
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vedi?
Sorrido a te che t'accompagni all'infinito
e celato mi osservi fra teneri boccioli
timidi ancora
diffidenti di questa primavera
che tanto li ha delusi.
Mi sfiora un refolo,
ti riconosco, sei tu.
Mi fondo col sole assaporando i giocondi raggi
che già vanno affievolendosi incontro al tramonto.
Acquietata mi arrendo alla notte.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (2)
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Francesco Rossi16 aprile 2013
Nell'infinito arrendersi alla notte per sublimare le lucentezze del cielo in una quite che accompagna i sensi donando pace sopratutto pace interiore.
g
giovanni bagnariol17 aprile 2013
Serenità di un amore... Dolcissima "resa" di un cuore che come un tenero fiore al sol di primavera si apre all'amato e in totale abbandono in lui riposa e tutto si dona.

