Il ponte
Seduto sul ponte sopra il Naviglio
tu ancora bussi ai miei pensieri
mentre un cielo color vermiglio
fa da sfondo a cirri leggeri
Il tramonto è il mio solo conforto
il silenzio l'unico suono
in questa tempesta l'unico porto
è la solitudine di quello che sono
Sei ancora cicatrice indelebile
lama che infierisce sulla piaga
lacrima che alimenta impercettibile
il mio pianto che dilaga
e sono debole, senza più nulla ormai
ti osservo dal ponte partire, per non tornare mai
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Commenti (2)
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Luca Ventura26 marzo 2007
Ogni tanto mi soffermo a pensare... siamo in tanti con storie simili. Toccante e bella
G
Grandesempre Giorgio26 marzo 2007
Questa poesia è stupenda mi ha trasmesso molto, sei davvero un grande poeta e se quel numero 90 si riferisce al tuo anno di nascita credo che tu abbia tutte le qualità per poter diventare un ottimo poeta! i miei!
