Ergono le cime

Ergono le cime al cielo
e si distendono
...placidi in quel cullar nell'aria.
Rivoli di gelo diradano
scendendo
simili a candide radici
che abbracciano algide
l'erte sì dolci... e prone
ma brulli rinvigoriscono
a primavera
chiazzando di aspettative
e spore
...di verde e di oro
di sole e colore...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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D
Darius17 aprile 2013
E' primavera, lo senti, te ne accorgi da queste rime intense, vere, reali! Ti sembra di vederle le cime mosse dal leggero vento primaverile, che già ti scompiglia i capelli! Ode stupenda, complimenti!
